Privacy
Informativa sul trattamento dei dati personali (art. 13 del Regolamento UE 2016/679)
Questa informativa dice quali dati personali tratta Verificaemail.com, perché, per quanto tempo e con l’aiuto di chi. Dove un dato non viene salvato, lo scriviamo.
Chi è il titolare del trattamento
Il titolare del trattamento è il professionista che gestisce Verificaemail.com (nome e indirizzo nelle condizioni di vendita), partita IVA 04519360400. Per qualsiasi richiesta sui tuoi dati scrivici dalla pagina Contatti.
Lo strumento di verifica
- Dati
- L’indirizzo email che inserisci e il tuo indirizzo IP.
- Cosa succede
- L’indirizzo arriva al nostro server di verifica, che cerca il server di posta del dominio e gli chiede, con una normale conversazione SMTP, se accetta quell’indirizzo. Non viene inviata nessuna email. Il server di posta del dominio vede la richiesta, con l’indirizzo e l’indirizzo IP del nostro server: è il modo in cui funziona la verifica.
- Cosa conserviamo
-
L’indirizzo che verifichi non viene salvato in nessun archivio. Il server di verifica conserva solo il dominio (la parte dopo la @) e i suoi record MX.
Per 30 minuti il risultato, che contiene l’indirizzo, resta in una cache in memoria per non ripetere la richiesta al server di posta.
Per i limiti della versione gratuita (5 verifiche al giorno e 20 a settimana) conserviamo per 7 giorni solo l’ora della richiesta, il tuo indirizzo IP, un’impronta del numero casuale del cookie
ve_free(non il numero) e il tipo di rete del tuo indirizzo. Per evitare abusi del limite gratuito usiamo un cookie tecnico (ve_free) con un numero casuale, che dura 7 giorni: il limite conta sia le verifiche del tuo indirizzo IP sia quelle del tuo browser, e scatta su quello dei due che arriva prima ai numeri. Controlliamo anche se il tuo indirizzo IP appartiene a una rete pubblica di VPN o di datacenter (o a iCloud Private Relay): di questo controllo conserviamo solo il risultato, insieme alla verifica, per 7 giorni. - Perché
- Per darti il risultato che chiedi (art. 6, par. 1, lett. b del GDPR) e per difendere lo strumento dagli abusi con il limite per indirizzo IP e per browser (nostro legittimo interesse, lett. f).
- Dalla home
- Quando scrivi l’indirizzo nella home, passa allo strumento nel frammento dell’URL (la parte dopo il #), che il browser non invia a nessun server: non resta nei registri di accesso né nelle statistiche.
Il modulo di contatto
- Dati
- Nome, email e testo del messaggio.
- Cosa succede
- Il messaggio ci arriva per email, tramite il servizio di invio Amazon SES. Non lo salviamo nel database del sito.
- Perché
- Per rispondere alla tua richiesta (art. 6, par. 1, lett. b e f del GDPR).
- Per quanto tempo
- Il messaggio resta nella casella di posta del sito per il tempo necessario a risponderti e a gestire il seguito della richiesta.
La lista d’attesa della verifica massiva
- Dati
- La tua email, l’intervallo di indirizzi che verifichi di solito, l’azienda (solo se la indichi) e la data del consenso.
- Cosa succede
- Sono salvati nel nostro database; a ogni iscrizione ci arriva anche una email di notifica, tramite Amazon SES.
- Perché
- Per avvisarti quando il servizio è pronto e per capire che servizio costruire. La base giuridica è il tuo consenso (art. 6, par. 1, lett. a), che dai spuntando la casella del modulo e che puoi revocare quando vuoi.
- Per quanto tempo
- Fino a quando non ci chiedi di cancellarli: scrivici dalla pagina Contatti.
Se acquisti verifiche
- Quali dati
- L’indirizzo email che ci dai per l’acquisto; quello del conto PayPal con cui paghi, se è diverso; gli identificativi dell’ordine e del pagamento PayPal, l’importo e la data; il fatto che hai chiesto di usare subito le verifiche; il numero di verifiche acquistate e usate e le loro scadenze; un’impronta del segreto del tuo link personale (il segreto non lo conserviamo). Gli indirizzi che verifichi non vengono salvati, come nella versione gratuita.
- Perché e su quale base
- Per venderti le verifiche, mandarti il link e gestire assistenza e recesso (esecuzione del contratto); per gli obblighi fiscali e contabili (obbligo di legge); per evitare abusi del link e del modulo «Rimandami il link» (legittimo interesse).
- Per quanto tempo
-
- I dati dell’acquisto: 10 anni, come chiedono le regole sulle scritture contabili.
- L’email del conto, i contatori e l’impronta del segreto: fino a 12 mesi dopo la scadenza delle tue ultime verifiche.
- Per i limiti del modulo «Rimandami il link»: un’impronta non reversibile del tuo indirizzo IP e della tua email, per al massimo due giorni.
- Per il tetto di 60 verifiche all’ora: il numero interno del tuo conto, per al massimo due ore.
- Per i limiti della versione gratuita: indirizzo IP, ora delle verifiche, impronta del cookie
ve_freee tipo di rete, 7 giorni.
- Con chi
- PayPal, che gestisce il pagamento come titolare autonomo, con la sua informativa; Amazon Web Services per l’invio delle email (Amazon SES) e per le copie di sicurezza cifrate del database (Amazon S3, a Francoforte). Oltre a loro, solo i fornitori di hosting e di rete elencati più sotto, in «Chi tratta i dati per nostro conto».
Statistiche di navigazione
Per contare le visite utilizziamo Umami, installato sul nostro server (analytics.verificaemail.com). Non imposta cookie e non memorizza gli indirizzi IP: registra la pagina visitata, il sito di provenienza, il browser, il sistema operativo e il tipo di dispositivo, la dimensione dello schermo, la lingua e il paese, la regione e la città ricavati dalla connessione, insieme a un identificativo di sessione anonimo, calcolato senza memorizzare l’indirizzo IP. Ignora ciò che nell’URL segue il ? e il #. Questi dati non sono condivisi con terzi.
Registri dei server ed errori
Come ogni sito, i nostri server e la rete di distribuzione che li precede registrano gli accessi: indirizzo IP, pagina richiesta, data e ora, browser. Servono alla sicurezza e a capire gli errori (nostro legittimo interesse, art. 6, par. 1, lett. f). Se il sito va in errore, i dettagli tecnici dell’errore possono essere inviati al servizio Sentry; non inviamo il contenuto delle richieste, né indirizzi IP, cookie o dati degli utenti.
Le copie di sicurezza
Ogni notte una copia del database del sito, con i dati che questa pagina dice salvati, va su Amazon S3, a Francoforte, cifrata in modo che si possa aprire solo con una chiave che sul server non c’è. Queste copie si cancellano da sole dopo al massimo 90 giorni. Servono a ripristinare i dati se una modifica sbagliata li rovina o se il server si guasta (nostro legittimo interesse, art. 6, par. 1, lett. f). Se un dato viene cancellato dal database, perché è scaduto o perché ce lo chiedi, resta nelle copie già fatte per al massimo 90 giorni. Lo stesso vale per il database delle statistiche.
Chi tratta i dati per nostro conto
- Contabo: i server su cui gira il sito.
- Amazon Web Services: la rete di distribuzione CloudFront, che vede gli indirizzi IP dei visitatori, il servizio di invio email Amazon SES e le copie di sicurezza cifrate del database su Amazon S3, a Francoforte.
- Sentry: la segnalazione degli errori tecnici.
Le statistiche restano sul nostro server, dove gira Umami: solo le copie di sicurezza del suo database, cifrate, vanno su Amazon S3, come quelle del sito.
Siti di terzi
La pagina «Ricerca sui social» e la scheda «Cerca su Spokeo», che compare sotto un indirizzo valido, inviano ciò che cerchi a Spokeo (spokeo.com), un servizio di terzi con sede negli Stati Uniti: da quel momento valgono le sue regole. Altri link del sito portano a siti di terzi, con le loro informative.
Cookie
Usiamo solo cookie tecnici: uno nelle pagine con un modulo, uno per il limite delle verifiche gratuite e, per chi ha verifiche a pacchetto, uno che le riconosce su questo dispositivo. Tutti i dettagli sono nella Cookie Policy.
I tuoi diritti
Puoi chiederci l’accesso ai tuoi dati, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento e la portabilità, e puoi opporti al trattamento. Dove il trattamento si basa sul consenso puoi revocarlo in qualsiasi momento, senza effetto su ciò che è già avvenuto. Per esercitare questi diritti scrivici dalla pagina Contatti. Hai anche il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).
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