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Domande frequenti

Cosa fa lo strumento gratuito, cosa non può sapere, quali dati salviamo e come funzionerà la verifica massiva

Lo strumento gratuito

A cosa serve questo strumento?

Serve a sapere se un indirizzo email esiste prima di scrivergli. Controlla che l’indirizzo sia scritto in modo corretto, che il suo dominio abbia un server di posta e, quando quel server lo permette, che la casella esista davvero. Lo fa senza inviare nessuna email al destinatario: contatta il suo server di posta e te ne mostra le risposte, riga per riga.

È utile prima di una campagna di email marketing, per ripulire una lista di contatti, o semplicemente per controllare un indirizzo che ti hanno dettato a voce. Prova lo strumento.

Che cosa controlla?

  • La sintassi dell’indirizzo («nome@dominio.ext»): è un controllo locale, senza contattare nessuno.
  • Il dominio: cerchiamo nel DNS i suoi record MX, cioè i server incaricati di ricevere la sua posta. Se il dominio non ne ha, non c’è un server a cui chiedere e l’indirizzo non supera il controllo.
  • La casella: ci colleghiamo al server di posta del dominio e gli chiediamo se accetta quell’indirizzo come destinatario (il comando RCPT TO del protocollo SMTP). La conversazione si ferma lì.
  • Il catch-all: segnaliamo i server che accettano qualsiasi indirizzo del dominio, perché in quel caso la risposta non dice nulla sulla casella.

Cosa significa ogni esito: come leggere ogni esito.

Come funziona, in breve?

Il nostro server fa la stessa conversazione che farebbe un server di posta che deve consegnarti un messaggio: si presenta, dice da chi arriverebbe il messaggio, indica il destinatario, e si ferma prima di trasmettere il contenuto. Dalla risposta al destinatario si capisce se l’indirizzo è accettato, rifiutato o non verificabile.

La guida completa, con ogni passaggio e ogni esito, è Come funziona la verifica delle email.

Viene inviata una email all’indirizzo che verifico?

No. La conversazione con il server di posta si interrompe prima del comando che trasmette il messaggio (DATA): all’indirizzo non arriva nulla.

I risultati sono sempre esatti?

No, e nessun verificatore lo è. Un server può accettare tutti gli indirizzi (catch-all), rispondere «riprova più tardi» (greylisting) o rifiutarsi di rispondere a chi controlla gli indirizzi: in questi casi il risultato non dice se la casella esiste. Per questo distinguiamo gli esiti certi (valido, non valido) da quelli incerti (non verificabile, catch-all). Inoltre una casella può essere creata, cancellata o riempirsi il giorno dopo la verifica.

Trovi i motivi, uno per uno, nella guida: perché nessun verificatore è esatto al 100%.

Che cos’è un server catch-all?

È un server di posta configurato per accettare i messaggi indirizzati a qualsiasi indirizzo del dominio, anche a uno inventato. Quando ne incontriamo uno lo segnaliamo: l’indirizzo «potrebbe essere valido», ma il server avrebbe risposto allo stesso modo a un indirizzo che non esiste, quindi non possiamo saperlo. Come leggere questo esito: catch-all nella guida. La definizione è nel glossario.

Perché a volte lo strumento non riesce a verificare?

Succede quando il server di posta del dominio non dà una risposta utile: non risponde, chiude la connessione, chiede di riprovare più tardi oppure rifiuta le richieste di chi verifica gli indirizzi. Allora non possiamo dire nulla sulla casella, e per questo non la dichiariamo «non valida». Riprova dopo qualche minuto: il risultato incerto non viene memorizzato, quindi la verifica riparte da zero (e ogni tentativo conta nei limiti della versione gratuita).

Gli indirizzi che verifico vengono salvati?

L’indirizzo che verifichi non viene salvato in nessun archivio. Per 30 minuti il risultato, che lo contiene, resta in una cache in memoria per non ripetere la richiesta al server di posta; per i limiti della versione gratuita (5 verifiche al giorno e 20 a settimana) conserviamo per 7 giorni solo l’ora della richiesta, il tuo indirizzo IP, un’impronta del numero casuale del cookie ve_free (non il numero) e il tipo di rete del tuo indirizzo; il nostro server di verifica conserva solo il dominio (la parte dopo la @) e i suoi record MX.

Se scrivi l’indirizzo nella home, passa allo strumento nel frammento dell’URL (la parte dopo il #), che il browser non invia a nessun server. Tutto il dettaglio, con le basi giuridiche, è nell’informativa privacy.

La verifica è gratuita?

Sì. Per evitare abusi è limitata a 5 verifiche al giorno e a 20 a settimana per ogni indirizzo IP e per ogni browser (lo riconosce un cookie tecnico, ve_free, che dura 7 giorni): vale il limite che si raggiunge prima. Ogni verifica smette di contare dopo 24 ore per il limite giornaliero e dopo 7 giorni per quello settimanale.

Ho raggiunto il limite giornaliero: cosa posso fare?

Aspetta che le verifiche più vecchie escano dalle 24 ore (o dai 7 giorni, se è il limite settimanale), oppure, se devi controllare molti indirizzi, iscriviti alla lista d’attesa della verifica massiva, pensata proprio per le liste.

Con quale tecnologia è realizzato?

Il sito è un’applicazione PHP realizzata con il framework Symfony. La conversazione SMTP con i server di posta non la fa il sito ma un servizio nostro, separato, a cui il sito inoltra la richiesta. Per verificare un indirizzo con lo strumento gratuito non ci appoggiamo a servizi di verifica di terzi.

Come lavora quel servizio, passo per passo, è spiegato in come avviene la verifica.

La verifica massiva, in arrivo

Posso verificare un’intera lista di indirizzi?

Non ancora: la verifica massiva è in arrivo. Carichi un file CSV o TXT, noi lo puliamo e verifichiamo ogni indirizzo, e ricevi per email un file con l’esito e il motivo di ogni riga. Puoi iscriverti alla lista d’attesa dalla pagina della verifica massiva: ti avvisiamo al lancio.

Se devi preparare una lista per una campagna, leggi la guida alla pulizia di una lista email.

Cosa significa «puliamo» la lista?

Prima di verificare togliamo ciò che non serve: gli indirizzi scritti in modo errato, i duplicati, i domini che non esistono, gli indirizzi email usa e getta e gli indirizzi di ruolo come info@ o admin@, che non appartengono a una persona. Cosa sono si legge nel glossario.

Quanto costerà? Pago anche gli esiti incerti?

Non c’è ancora un listino, quindi non possiamo darti una cifra. Il criterio, invece, è deciso: paghi solo gli esiti certi, cioè indirizzo valido o non valido. Gli esiti incerti (unknown e catch-all) non si pagano.

Che fine fanno i file che carico?

I file saranno trattati nell’Unione Europea e cancellati dopo 7 giorni. Sarà disponibile un accordo sul trattamento dei dati (DPA). Non è consentito caricare liste di indirizzi acquistate né usare il servizio per fare spam.

È possibile acquistare lo script?

No, lo script non è in vendita. Stiamo preparando un servizio a pagamento per verificare intere liste di indirizzi: è in arrivo e puoi iscriverti alla lista d’attesa dalla pagina della verifica massiva.

Come posso contattarvi?

Dalla pagina Contatti. Chi gestisce il sito è scritto in Chi siamo; per le richieste sui tuoi dati personali vale l’informativa privacy.